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Luoghi del mistero

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Zolfo dolcificato

Come molti sapranno l'alchimia conobbe la sua maggior fama nel corso del XVII secolo, grazie a personaggi come il famoso Paracelso, ma questa scienza o arte, che dir si voglia, era nota fin dai tempi remoti.

Era infatti un'arte sacra degli antichi sacerdoti egizi che la usavano spesso per cercare d'incanalare le forze, le energie della natura.

I misteri di questa arte giunsero agli arabi che gli diedero l'attuale nome e la parola Alchimia è composta appunto da Al, ( che significa Dio ), e Chimia ( che significa Chimica ) quindi "chimica di Dio".

Ecco che allora l'Alchimia diventa scienza che studia e cerca di imbrigliare il misterioso dinamismo che presiede la trasformazione dei corpi naturali attraverso la Spargyria.

La Spagyria, è la tecnica di elaborazione delle materie provenienti dai tre regni della natura ed ha lo scopo di esaltare al massimo grado le virtù potenziali dei loro principi attivi.

Questa antichissima arte, consiste nel separare i tre principi base delle piante ( Sale, Zolfo, Mercurio ), purificandoli separatamente e ricongiungendoli in un unico essere puro ed incorruttibile nel tempo.

Le tecniche spagiriche di elaborazione delle piante, dei minerali e dei metalli, partono tutte dalla stessa base, la divisione dei tre principi, la purificazione e la riunificazione in un'unica soluzione.

La tecnica spargyrica si basa su operazioni di "divisione" e poi di "ricongiungimento".

Con le tecniche spargiriche è possibile ottenere molte sostanze con proprietà stupefacenti come ad esempio lo Zolfo dolcificato, chiamato anche Spirito di Vino Filosofico. Questa quintessenza agisce su tutti gli emuntori ed è specifico per eliminare le tossine che si accumulano nell'organismo a seguito dell'eccessivo consumo di prodotti derivanti dalla farina bianca. Si tratta quindi di un rimedio per contrastare i danni derivanti da un eccessivo uso di prodotti da pasticceria, pane, pasta e mille altre prelibatezze (almeno per me). Con l'assunzione di specifici preparati si avrà un'azione potente di contrasto che partirà dal centro del nostro corpo verso la periferia, fino alla espulsione delle essenze negative attraverso la pelle. I prodotti a base di zolfo dolcificato dicono siano anche utili contro l'acidità del sangue oltre ad essere riequilibratori del pH dell'urina.

Oltre allo zolfo dolcificato (Metilsulfonilmetano) dicono sia possibile realizzare molte altre quintessenze quali: Dimetilglicina ( aminoacido estratto dal limone e solarizzato in solvente potassico divino), Acido nicotinico estratto dalla pula di riso( niacina vit.B3), enzimi di nettare d’ Api, Oro Potabile, melatonina, acido nervonico, aminoacidi ramificati, proteine del siero di latte ..

Se volete approfondire le tecniche spargiriche vi fornisco alcuni cenni che potrete integrare con lo strumento di ricerca che ho appositamente inserito nel box sottostante.

Come detto la tecnica si fonda su due particolari tipologoe di operazione.

Le operazioni "separative" consistevano essenzialmente in: distillazione
e separazione degli olii essenziali; fermentazione del rimanente con lievito e zuccheri; distillazione dell'alcol così preparato; distillazione dell'acqua; sublimazione del resto a secco per estrarre gli alcaloidi rimanenti; distillazione di catrami; incenerimento dei resti; estrazione dalla cenere dei sali solubili e loro condensazione.

Secondo il rimedio da preparare seguivano operazioni variabili per "riamalgamare" più o meno le frazioni raggiunte

La Lavorazione Spagirica prevede che la pianta sia divisa in tre parti uguali, dalla prima parte verrà estratto l'olio essenziale; dalla seconda parte tramite calcinazione in un crogiolo chiuso ad una temperatura di 400°C, si otterranno le ceneri che verranno poi liscivate con acqua distillata al fine di estrarre tutti i sali solubili; la terza parte della pianta verrà fatta fermentare portando a trasformazione la cellulosa in alcool, successivamente distillato ottenendo così il terzo principio. La riunione delle tre essenze permetterà di ottenere quello che gli antichi Spagyri chiamavano "Quintessenza".

Come si legge in alcuni testi:

Si tratta di un sinergismo d’azione prodotto dall’elevazione a potenza di principi biologici fac-simili tra loro, che si esaltano a vicenda, fino a raggiungere la frequenza di oscillazione della luce, attraverso un’ interazione antigravitazionale. Lo scopo di questo strano e complesso procedimento è quello di unire, moltiplicando, il Fuoco al Fuoco, attraverso diverse gradazioni alcoliche sublimate , fino all’ottenimento di una forza di penetrazione cellulare, che oltrepassi lo strato manifesto della materia, ovvero della cellula vivente, oscurata all’interno di essa.