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Malva ; Mandragora  ; Melissa o Cedronella ; MentaMimosa sensitiva ; Mirto ;

 

Malva  

Il nome significa "male che mi perseguiti vattene".  
Esistono vari tipi di malva ma tutte sono usate dalla medicina per scopi terapeutici.
Per quanto riguarda la malva silvestre i fiori, che sono di colore rosso o violaceo, devono essere raccolti ed essiccati alla svelta in un posto caldo e asciutto e conservati al riparo dell'aria e della luce. Una volta essiccati questi fiori diverranno di colore azzurro.
Le foglie andranno raccolte poco tempo prima della fioritura e fatte essiccare su graticci, ricordandosi di rivoltare spesso. In pieno inverno invece si fa la raccolta delle radici; devono essere raccolte ed accuratamente pulite, poi fatte essiccare: attenzione perché marciscono facilmente.  
I romani se ne cibavano usandola come verdura però a noi non ce ne importa granché.  
Anticamente veniva seminata intorno ai sepolcri per propiziare pace e serenità alle anime dei defunti. La malva infatti è simbolo di dolcezza. 

 

 


Mandragora

Si tratta di una pianta erbacea da sempre accompagnata dalla peggiore delle reputazione.  
La pianta ricorda molto vagamente la forma umana e veniva tenuta come un potente amuleto magico: la si doveva tenere custodita in un cofanetto, vestita di abiti sontuosi, e gli si doveva dare regolarmente da mangiare e da bere.   
Si attribuivano a questa pianta grandi doti,si diceva che procurasse voluttà, che guarisse da molti malanni, che recasse fortuna nei processi: era un erba magica per eccellenza.  
La storia di questo vegetali e costellata di cupe leggende.
Alcuni testimoni giurano di averla sentita anche piangere ed in questi casi si prevedevano gravi disgrazie nella famiglia.  
Delle bacche di questa pianta si servivano streghe e fattucchiere per preparare narcotici e filtri amatori.
Pitagora riteneva che le sue radici rendessero invisibili.  
Le storie che circondano questa pianta risalgono a tempi molto antichi.
Plinio riteneva che gli influssi della pianta fossero utili contro la sterilità.

Si riteneva che le sue capacità fossero eccezionali se la pianta veniva raccolta ai piedi di un impiccato, bagnata dalle gocce di sperma emesse negli ultimi spasmi dell'agonia.  
Questa pianta doveva essere accolta in un modo particolare: non doveva esser toccato dall'uomo perché altrimenti questi sarebbe morto folgorato, allora si procedeva legandola a mezzo di una corda al collo di un cane nero che poi s'incitata a correre.
La Mandragora veniva sdradicata ed il cane moriva. Nello stesso momento l'uomo doveva suonare un corno per non udire le grida che la pianta avrebbe mandato nel sentirsi staccare dal suolo: chiunque avesse sentito quelle che grida sarebbe morto.
Secondo gli scritti occulti gli effetti magici di questa pianta sono i più potenti in assoluto.
Però bisogna attenersi ad alcune rigorose rigide precauzioni tra cui importantissima quella di non toccarla mai con il ferro e con i cosiddetti metallini e di raccoglierla sempre sotto vento.  
Secondo gli scritti occulti gli effetti magici di questa pianta sono determinati dalla pasta che si ottiene dopo averla pestata, esclusivamente in certe ore astrologiche, in certi periodi annuali, in mortai composti da sette metalli secondo una lega speciale che veniva prodotta esclusivamente da fabbri specializzati.  

 

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