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 Finale Ligure e Capo Vado (SV)

L'affondamento del Transilvania

Questa è la storia del più grande disastro avvenuto nel mare mediterraneo: l'affondamento del Transilvania, ora solo un relitto in fondo al mare, ritrovato da pochi anni, ma che forse cela un tesoro ed un mistero.

E' solo una coincidenza oppure l'affondamento di due piroscafi Transilvania, avvenuto, il primo ad inizio della prima guerra mondiale ed il secondo all'inizio della seconda guerra mondiale ma sempre ad opera di un sommergibile tedesco, nasconde un mistero ?

Leggiamo le loro storie

Erano gli anni della nascita del Jazz, della radio che cominciava ad affermarsi nelle case e nella vita degli europei, erano i mitici anni di inizio secolo, quando il  Transilvania fu costruito.

L'Italia e l'Europa tutta, erano lanciati verso la modernità ma anche verso la prima guerra mondiale. Era stato costruito per il piacere della ricca classe che andava affermandosi come motore e traino della nuova età dell'oro, del benessere.  I passeggeri di prima classe sarebbero stati intrattenuti dalla musica delle prime "band" ed avrebbe danzato ai suoi ritmi,  gli immigrati a bordo delle grandi navi passeggeri cantavano una canzone allora molto nota al nord "Le otto ore (1906)", riferita al progetto di legge presentato in Parlamento dal deputato socialista Modesto Cugnolio, che chiede la concessione dell'orario di lavoro di otto ore: "Se otto ore vi sembran poche / provate voi a lavorar / e troverete la differenza / di lavorar e comandar". Questo canta chi decide - per scelta o suo malgrado - di restare in Italia; molti altri, invece, salgono su una nave diretta oltreoceano. In quarant'anni, tra il 1880 e il 1920, venti milioni di italiani diventeranno emigranti. La fame ma soprattutto la loro dignità spinge gli italiani a sognare e cercare una nuova vita in America.

Ma questo sogno ben presto s'infranse nella realtà del conflitto armato che si scatenò con la prima guerra mondiale.

La SS Transylvania era stata appena costruita come una lussuosa nave passeggeri quando all'inizio della prima guerra mondiale venne requisita dalla Royal Navy come piroscafo per il trasporto truppe.

Il 3 maggio del 1917 il piroscafo partì da Marsiglia scortato da due cacciatorpediniere giapponesi, il Matsu e il Sakaki. Il suo carico erano oltre 3000 persone con meta Alessandria d'Egitto. Il giorno successivo mentre stava transitando sottocosta di fronte al promontorio prospiciente al comune di Bergeggi, all'incirca due miglia a sud di capo Vado venne colpito ed affondato da due siluri lanciati dal sottomarino tedesco U-63.

Molti furono salvati dalle due navi di scorta, altri vennero soccorsi dai pescatori al largo di Finale Ligure e soprattutto Noli ma le vittime accertate furono 414.

Sugli scogli di fronte alla zona dove avvenne l'affondamento è stato eretto un monumento in memoria dei caduti nel naufragio.

Solo nel 2011 è stato individuato il relitto del Transylvania a 630 metri di profondità al largo dell'isola di Bergeggi, poco a largo di Savona.

Ma cosa ha spinto i sommozzatori ad intraprendere la ricerca del natante?

Motivi affettivi, tecnici ?

Non dimentichiamo però che nel ventre della nave sono conservati e nascosti tesori enormi, i beni abbandonati dai 3000 passeggeri,

Ma solo questo è il tesoro che la nave nasconde ?

Mi domando e vi domando: perchè il Transilvania era scortata da due cacciatorpediniere giapponesi, quali carico particolare trasportava ? Forse un vero tesoretto, un misterioso barile di sterline d’oro per le paghe dei militari trasportati.

Forse non era solo questo il tesoro perchè non dimentichiamo che la meta era Alessandria d'Egitto, all'epoca centro e fulcro di molti intrecci dello spionaggio internazionale e di segreti e  misteri.

 

Non dimenticate in quale periodo siamo....ma questo sarà oggetto di altri articoli e misteri.

A eterno ricordo della sciagura, presso la cittadina di SPOTORNO, nel 1925,venne inaugurato un monumento,  a tutt’oggi visibile, raffigurante una grossa croce con un’epigrafe che dice:

 

DAI SILENZI DI QUESTO MARE

ESULI SPIRITI NAUFRAGHI

 

DICONO AI SECOLI L’INSIDIA NEMICA AI VENTI CHE PASSANO

LE CANZONI NOSTALGICHE DELLA PATRIA

L’ETERNO SENSO UMANO DELLA STIRPE

 AI NAUFRAGHI DEL TRANSYLVANIA AUSPICE SPOTORNO MCMXVII-MCMXXV

 

Il  10 febbraio viene ricordato il Transilvania con le sue vittime, da giapponesi, inglesi e italiani, e forse anche dai tedeschi che l'affondarono, con una commemorazione a Finale Ligure, dove c'è anche una via dedicata al Transylvania.

Ma non dimentichiamoci anche di un altro Transilvania....ecco la sua storia

Nel 1920 venne costruito un nuovo Transilvania che doveva navigare sulla rotta transatlantica, prendendo circa 1400 passeggeri su ogni incrocio fra Glasgow e New York via Donegal.
Questa nuovissima Transilvania era quasi il doppio della precedente e alimentata 'allo state-of-the-art' a vapore-turbina. Anche questa avrebbe permesso di crogiolarsi negli anni gloriosi del decennio e sulla grande depressione del 1930, trasportando molte famiglie scozzesi ad una nuova vita.  

Ma il destino di queste navi dallo stesso nome era sempre e solo chiamato "guerra mondiale" ; in questo caso "seconda guerra mondiale".
 

Nell'agosto 1939, l'Ammiragliato requisì la nave per convertirla in un incrociatore mercantile armato.
Dall'ottobre 1939 divenne HMS Transilvania, ma il 10 agosto dell'anno successivo un altro sottomarino l'affondò a 35 miglia a nord-ovest di Inishtrahull.
Questo relitto è in condizioni relativamente buone, soprattutto tenendo conto della sua posizione di 50 50N 08 03W nell'oceano Atlantico.
Il relitto giace in posizione verticale; la maggior parte della sovrastruttura superiore è crollato su se stesso, ma è ancora meta di visita degli appassionati.

La sabbia pulita, bianca, sul quale il relitto giace, aumenta la visibilità, come la luce che penetra l'acqua limpida e si riflette fuori di esso e sul relitto.
A prua, l'albero di trinchetto si vede disteso verso la sabbia sul lato sinistro ed i boccaporti mostrano aperture diverse, permettendo al subacqueo di vedere all'interno.

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