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Viaggiare tra storia, cultura, misteri e fantasia

qui troverete le indicazioni per trovare posti originali della Basilicata, l'antica Lucania,  luoghi di una regione misteriosa ed affasciante con i racconti e le storie,  le passioni che li hanno animati 

Da qui inizierete il viaggio verso i luoghi e i misteri della regione

I luoghi in cui sono nascosti tesori, dell'arte, della passione o "semplicemente" d'oro e gioielli ma comunque sempre da visitare per i loro misteri e le loro storie avvincenti,le loro leggende magiche e  ricche di fascino.

Qui vi suggeriamo e vi raccontiamo posti da vedere, da visitare o di cui ricordare la storia e la leggenda che li circonda.

Se volete fare un viaggio in Basilicata, se cercate un posto per un viaggio in camper alla scoperta di parchi e di

luoghi  da vedere per il fascino che emanano

Città, paesi, rocche e castelli, costruzioni ed ambienti medioevali, da rivivere lasciandosi avvolgere dalla poesia e dalla fantasia


Luoghi e misteri della Basilicata

 

La Basilicata è la terra di origine dei Templari?

 

Paesi Templari

Acerenza,  Venosa, Castelmezzano, Serra di Vaglio, Lagopesole

 

Il Santo Graal

 

Il castello di Lagopesole, Federico I il Barbarossa ovvero della Massoneria e dei Templari

 

Sulle orme del Mistero Federico II

Dalla Basilicata  a Montefiascone (Vt)

 

Il castello di Lagopesole

il mondo di Federico II ed 

il fantasma di Elena degli Angeli

 

ALTRI LUOGHI DEI MISTERI

 

 

 
Maratea (PZ) - Dalle reliquie e dai marmi trasuda 'manna'
Matera (MT) - Come ricavare acqua dalle pietre
Sant'Arcangelo (PZ) - Il drago di Carlo Levi
Viggiano (PZ), Acqua dei Pastori - La venerata Madonna Nera.

 

 

 

La cattedrale di AcerenzaIl Santo Graal si trova in Basilicata ?

Le ipotesi sulla presenza del Graal in Basilicata non sono prive di fondamento.

 

Vediamo perchè (per approfondimenti leggete l'interessante ricerca di Francesca Bellino ):

 

La regione è stata sede strategica e luogo di ristoro morale e spirituale per le truppe partecipanti alla Prima Crociata nel 1095, promossa da Papa Urbano II di Cluny. Lo stesso Papa soggiornò per sei anni in Lucania.

 

II passaggio degli eserciti cristiani che qui si accampavano, in attesa di partire per la Terra santa, diede luogo alla costruzione di numerose e maestose basiliche. Il proliferare di questi luoghi di culto fu tanto accentuato da causare lo stesso mutamento del nome della regione da Lucania in Basilicata. Intorno al 1150 erano già così tante le basiliche costruite che il nome con cui ci si riferiva alla regione era ormai regione della "Basilicata".

 

Luogo di transito, quindi, di raccolta di pellegrini e di truppe prima della partenza per la crociata; viene spontaneo immaginare come molti uomini d'arme siano stati indotti ad aggregarsi per fini politici oltre che militari.

 

 

In questo contesto possiamo notare che, secondo documenti certificati nel 1600 nel Codice Amarelli,il Fondatore dell'Ordine dei Cavalieri Templari nel 1118sarebbe stato Ugo Dei Pagani, nato da Sigilberto ed Emma proprio in Basilicata, per la precisione a Forenza. Le sue spoglie, però, sono custodite nella chiesa sconsacrata di San Jacopo a Ferrara, nota per la presenza di una misteriosa cripta murata.

 

Moltissimi simboli templari presenti nelle chiese dell'area dell'Alto Bradano e in particolare ad Acerenza, Venosa, Castelmezzano, Serra di Vaglio e Lagopesole, paesi entrati improvvisamente nella mappa delle località legate al mistero del Graal, di fianco a mete più note come Rosslyn Chapel in Scozia e la chiesa di Santa Maddalena a Rennes le Château in Francia.

In particolare la Cattedrale di Acerenza, la chiesa più grande del territorio capace di ospitare 1200 fedeli per le funzioni, sembra nascondere un segreto nella sua cripta restaurata nel 1524 dal Conte Ferrillo Balsa, membro dell'Ordine.


Bisogna anche considerare che nella Cattedrale, che fu sede arcivescovile dal 1059,anno in cui il Concilio di Melfi sancì l'alleanza tra Vaticano e Normanni del Meridione, si può considerare l'assenza della croce mentre al suo posto vi è il busto di Giuliano l'Apostata, il persecutore dei cristiani (il busto è attualmente custodito nella Cattedrale).


Sulla facciata e dentro la chiesa possiamo poi vedere simboli anomali per una cattedrale cristiana.

 

sculture sulla facciata della cattedrale di AcerenzaSulla facciata le sculture di due scimmie in fase di accoppiamento con due donne; croci templari sulla faccciata ed  all'interno, sul sarcofago nella cripta, su un quadro del '500 di Antonio Stabile. Ma non solo, è possibile trovare anche vari simboli pagani, dall'immagine della dea Mefitis a un Gesù in posizione di morte che viene fuori da un calice, al teschio diventato poi simbolo dei pirati, all'agnus dei.

 

La Cattedrale, dedicata al Santo Martire Canio o Canione, nome gaelico che significa "Magnifico Sorvegliante", è stata costruita nel 1080 da Arnaldo, abate di Cluny che era arrivato in Basilicata con i Normanni assieme a Berengario, altro monaco di Cluny, diventato poi Priore della Abbazia di Venosa, detta l'Incompiuta, altra località di questo percorso sulle tracce del Graal.

La domanda  è: "Cosa doveva sorvegliare San Canio?"

e, con qualche dubbio e tanta curiosità, il viaggio prosegue verso Venosa per scoprire i segreti dell'Incompiuta della Trinità, una delle piu' potenti Abbazie del Sud, nata nel V secolo su un tempio romano e ampliata più volte anche grazie a una donazionacqua santiera - Cattedrale Acerenza in Basilicatae del padre di Ugo dei Pagani (1078) e luogo prediletto da Roberto di Guiscardo che vi portò la croce di Costantino nel 1081 mai ritrovata.

In questo percorso alla ricerca del Graal passiamo per Castelmezzano, paesino arroccato tra frastagliate Dolomiti Lucane. Boemondo d'Altavilla, principe d'Antiocchia e primo normanno arrivato in zona scelse per questa località uno stemma che raffigura due cavalieri castelmezzanesi partiti volontari per la Crociata indetta da Papa Giulio II verso la fine del Mille, sotto la guida di Boemonte, Principe di Taranto.


Il paesaggio è suggestivo ed è facile scorgere tra la roccia ancora i segni evidenti dei tagli che servirono per esportare la chiesa, nota come Grande Madre, e i resti del fortilizio normanno-svevo con una gradinata stretta e ripida che va verso il cielo

Ma gli elementi maggiormente misteriosi sono custoditi nella Chiesa Madre di S. Maria dove, 13 anni fa, durante i lavori di ristrutturazione, sono stati scoperti una porta segreta e un architrave triangolare che crea una croce templare a otto punte iscritta nella roccia: all'interno di un cerchio circoscrive un altro cerchio e, sull'icona della Madonna con il bambino detta dell'Olmo, una data A.I.D. 1117 e una frase che fa da cornice al dipinto "Hic habtta boam elegie a stlia mtna - salmo 131" (qui abiterò perché l'ho scelto, o stella mattutina).

E' una esplicita venerazione della Stella Mattutina tanto cara ai Templari, tramandata di maestro in maestro e che si pronuncia quando si entra in una nuova casa.

Il percorso porta a Lagopesole, frazione di Avigliano, dove sorge il Castello Rosso costruito secondo il modello del Krak dei Cavalieri (fortezza militare dei curdi) che padroneggia sulla valle dove, fino all'800, vi era un lago poi prosciugatosi.

Il monumento ricorda il castello rosso dei romanzi del Graal situato di fronte una rupe bianca, colore che richiama subito alla mente la "terra bianca" lucana. Il Castello è stato la residenza estiva di Federico II, unica sua abitazione ad avere all'interno una cappella.

 

L'ultima tappa è Serra di Vaglio, nota anche come Serra San Bernardo, il
santo che ha dato la "regola" ai Templari. La zona custodisce, nel santuario mariano, i resti della  dea Mefitis, intermediaria tra la vita e la morte, dea delle acque con accesso alle proprietà magiche della fonte dell'eterna giovinezza forse poco conosciuta, come spesso capita ai parenti di personaggi più famosi. Ad esempio avete mai sentito parlare della maga/dea Angizia ? Eppure...

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