Affascinanti viaggi alla scoperta di storie e curiosità di luoghi misteriosi da visitare, Ori e tesori nascosti da trovare, Misteri e curiosità delle piante e del cibo, Storie di Eroi Minori, Guide in pdf da scaricare gratis

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Viaggiare tra storia, cultura, misteri e fantasia

qui troverete le indicazioni per trovare posti originali dell'Abruzzo e del Molise,  luoghi di una regione misteriosa ed affasciante con i racconti e le storie,  le passioni che li hanno animati 

Da qui inizierete il viaggio verso i luoghi e i misteri della regione

I luoghi in cui sono nascosti tesori, dell'arte, della passione o "semplicemente" d'oro e gioielli. Luoghi  da visitare per i loro misteri e le loro storie avvincenti, le loro leggende magiche e ricche di fascino.

Qui vi suggeriamo e vi raccontiamo posti da vedere, da visitare o di cui ricordare la storia e la leggenda che li circonda.

Se volete fare un viaggio in nell'Abruzzo e nel Molise, se cercate un posto per un viaggio in camper alla scoperta di parchi e di

luoghi  da vedere per il fascino che emanano

Città, paesi, rocche e castelli, costruzioni ed ambienti medioevali, da rivivere lasciandosi avvolgere dalla poesia e dalla fantasia.

I misteri dell'Abruzzo e del Molise

 

 Abruzzo terra di magia Angizia - Lago del Fucino
Cucullo (AQ) - I serpari di cucullo Chieti (CH) - Il guerriero di Capestrano
 Lanciano (CH) - I miracoli eucaristici

Rocca Calascio (AQ)

CASTELLI DELL'AVENTINO

viaggio alla scoperta di luoghi, storia, leggende e gastronomia

 

 

 

Altri luoghi del mistero nella regione

Atessa (CH) - Costola e sangue di drago
Capestrano (AQ) - Il magico quadrato del 'Sator'
Caramanico Terme (PE), San Tommaso - L'assurdo pilastro
Castelvecchio Subequo (AQ), Forca Caruso - La preistorica 'Cerveteri d'Abruzzo'
Fara San Martino (CH), La Fara - Grotta e pietre terapeutiche
 Isola del Gran Sasso d'Italia (TE), Pretara - Lo strano 'pettine' di santa Colomba
 Lanciano (CH) - Il miracolo eucaristico permanente
 Magliano de' Marsi (AQ) - Il magico quadrato del 'Sator'
 Manoppello (PE) - Il Volto Santo
 Montazzoli (CH) - Eco rimarchevole
 Moscufo (PE), Santa Maria del Lago - I misteriosi megaliti lavorati
 Pescasseroli (AQ) - Luogo di Madonne Nere
 Pescocostanzo (AQ) - Il segreto del ferro battuto
 Popoli (PE) - Luogo sacro agli italici
 Raiano (AQ) - La capitale perduta e la misteriosa iscrizione
 Raiano (AQ) - La 'pietra santa' della guarigione
 Raiano (AQ) - La strana eclisse
 Sant'Eusanio del Sangro (CH) - Singolare utilizzo della Casa Comunale
 Sant'Eusanio Forconese (AQ) - Una cura per l'emicrania
 Scurcola Marsicana (AQ) - L'eccezionale necropoli monumentale
 Sulmona (AQ) - La terapeutica 'sedia di san Panfilo'
Bomba (Ch): Santuario di San Mauro;
Capestrano (Aq): Chiesa di San Pietro ad Oratorium;
Civitella Roveto (Aq): fiume Liri;
Fara S. Martino (Ch): la grotta di San Martino;
Isola del Gran Sasso d'Italia (Te): eremi taggio di Santa Colomba;
Luco de' Marsi (Aq): Bosco sacro;
Penne (Ps): sorgente dell'Acqua Ventina;
Pescina (Aq): sedile di San Bernardo;
San Vittorino (Aq): Chiesa di San Vittorino;
Sant'Eusanio Forconese (Aq): Chiesa di Sant'Eusanio;
Villalago (Aq): grotta di San Domenico.

 


 

 Abruzzo terra di magia

La magia è oggi ancora viva e praticata in Abruzzo, in un diretto legame con i riti e le formule del passato. Gli incantesimi ed i sortilegi vengono tramandati in questa regione,  da tempo immemorabile, come un lascito delle vecchie generazioni alle nuove. I tal modo hanno continuato a sopravvivere in questa regione usanze e rituali di straordinario fascino anche legati alle erbe ed alla natura. Qui è ancora possibile ritrovare un rituale con l’acqua e l’olio, che compare in papiri magici del II secolo d.C. dedicati a Iside, praticato ancora oggi contro il malocchio. Qui possiamo ancora trovare i serpari di Cocullo che altro non sono che i discendenti dei sacerdoti-maghi del tempo di Angizia. La permanenza in terra abruzzese di questi elementi magici si affianca e a volte si sovrappone a una religiosità sincera e radicata, ma spesso espressa con un linguaggio popolare antichissimo e non sempre ortodosso. È questa una delle caratteristiche che meglio rappresentano l’identità culturale del territorio abruzzese, con caratteri di assoluta originalità.

In Abruzzo esiste anche una sorta di continuità culturale tra le testimonianze archeologiche della lavorazione dei metalli che risulta ricca di valenze simboliche legate a culti e rituali, e che si ritrova ancora nelle manifestazioni popolari e devozionali più recenti. La lavorazione dei metalli, delle pietre e l’oreficeria rappresentano infatti sicuramente la una famosa e raffinata tradizione artigianale abruzzese, capace di influenzare la produzione pittorica di artisti come Michetti e Cascella.
E’ un aspetto forse poco noto ma molto importante della cultura e della tradizione dell’Abruzzo: un sapere antichissimo tramandato ininterrottamente nel corso dei millenni, una visione della vita come teatro di forze immateriali che l’uomo si ingegna a provare a governare e che gli abitanti di questa terra divisa tra mare e monti conservano gelosamente.

 

Anche una ricca collezione di autorevoli fonti letterarie ci conferma il legame antico di questa terra con il mondo della magia: ne parla il sulmonese Ovidio, ma anche Virgilio nell’Eneide, Boccaccio e - in tempi più recenti - Dumas e D’Annunzio.

 

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Angizia- Lago del Fucino

 

La località prende il nome dalla dea Angizia, forse ai più poco nota ma che era sorella della piu' famosa Maga Circe e della "medusa", dea dalla testa ricoperta da serpi che pietrificava gli uomini al solo sguardo. Forse per questo gli abitanti del luogo erano rinomati come guaritori e pare che fossero specializzati nel curare i morsi dei serpenti. 

L'antica città chiamata Angizia (Anxa), citata anche nell'Eneide, era abitata dai marsi in età preromanica e sorgeva sulle rive del lago del Fucino.  

Era situata dove ora sorge il cimitero e le sue rovine sono ancora ben visibili. Ancora in epoca recente sono stati trovati molti reperti e nel 1998 con un autofinanziamento dell'amministrazione comunale sono iniziati i primi lavori di scavo che hanno portato alla luce un'imponente tempio di eta' augustea, colonne doriche e sepolture.

 

Come dicevamo la dea Angitia era anche maga ed eccelleva nella preparazione di "male erbe e veleni"

 

Immagine dea Angizia

 
 

Angitia, figlia di Eeta, per prima scoprì le male erbe, così dicono, e maneggiava da padrona
i veleni e traeva giù la luna dal cielo; con le grida i fiumi tratteneva e, chiamandole,
spogliava i monti delle selve.

Silius, Punicae, libro VIII, 495-501

 

Angizia era una maga venerata come divinità ed era, secondo il mito, sorella di un’altra celeberrima e terribile maga, Medea, progenitrice della stirpe dei Marsi. Da Lei , secondo la leggenda, i Marsi sappresero tutti i segreti divenendo una popolazione di incantatori di serpenti, conoscitori di erbe e veleni, indovini. 

E’ grazie alla profonda vocazione alla magia e al mistero, che vive e si rinnova attraverso un patrimonio popolare e antichissimo, una ricchezza di oggetti di culto, amuleti, talismani, rituali, formule, che molti incantesimi continuano a sopravvivere nel mondo moderno.

 
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