Login    sabato 19 gennaio 2019  
--

---- ....

--Pubblicità inserita da Luoghi e misteri--

 

 Luoghi Misteriosi in Italia    

Dove andare per scoprire

i luoghi più misteriosi

e curiosi in Italia

Abruzzo e Molise

   Basilicata

  Calabria

   Campania

 Emilia e Romagna

 Friuli Venezia Giulia

Lazio

  Liguria

   Lombardia

   Marche

   Piemonte

   Puglia

  Sardegna

  Sicilia

 Toscana 

 Trentino Alto Adige

 Umbria

Valle d'Aosta 

Veneto

   
 Stampa   

PER LA RICERCA NEL SITO


 


Se vuoi partire per un viaggio tra cultura, storia e fantasia

IN OGNI REGIONE TROVERAI  LUOGHI AFFASCINANTE DA VISITARE : CLICCA SULLE REGIONI NEL BOX A SINISTRA

SE SEI ALLA RICERCA DI ALTRI MISTERI : TROVI L'INDICE DEL SITO NEL BOX A DX

Oppure scegli tra questa selezione

 

Ecco qui un veloce sunto dei luoghi ectoplasmatici

castelli e fantasmi dell'Emilia Romagna,

per maggiori dettagli vi rimando alle specifiche pagine in cui troverete curiosità,

storie e descrizioni dei luoghi

(info su "questi fantasmi")

 

Partiamo da Piacenza:

Vicino Piacenza si trova il Castello di Gropparello luogo ricco di fascino, storia e mistero. Qui nel 1260, 400 soldati provenienti da Cremona e Piacenza vi persero la vita durante un assalto.

Vennero imprigionati e torturati nelle segrete del Castello, da allora c’è chi giura di sentire ancora i loro lamenti.

Ma un altro fantasma infesta le mura del Castello di Gropparello, la castellana Rosania Fulgosio, sposa di Pietrone Cagnano che nel 1300 era il padrone del Castello.

Rosania si innamorò di un cavaliere di nome Lancillotto e quando Pietrone scoprì il tradimento, la murò viva.

Ora non avete scuse e dovete conoscere meglio il castello di Gropparello ed i suoi misteri


Altro castello ed altro fantasma da non perdere lo troverete nel castello di Agazzano che si dice essere infestato dall'anima di Pier Maria Scotti, detto “il buso”.

Era il proprietario del maniero e la leggenda narra che fu assassinato e gettato in un fosso nel 1514, da due uomini che desideravano diventare i signori del Castello di Agazzano.

Il fantasma di Scotti appare di tanto in tanto ai visitatori, in armatura e armato di spada vagando confuso per il castello ed emettendo urla di dolore, ma non è un fantasma aggressivo.


E non perdete il castello di Grazzano Visconti

Qui Donna Aloisa morì di crepacuore dopo aver scoperto il tradimento del marito, soldato di alto rango dell’esercito.

Lo spirito di Aloisa non trova pace e non ha mai abbandonato il Castello di Grazzano Visconti e il parco.

Sembrerebbe anche aggressivo dato che accoglie i visitatori uomini schiaffeggiandoli, esperienza traumatica per chi l’ha vissuta.

Si dice tuttavia che se si lascia un dono nei pressi della sua statua, in una delle stanze del castello, la sua rabbia si placherà e non vi darà fastidio.

Il suo fantasma sembra sia stato anche fotografato.


Il Castello di San Pietro in Cerro si dice sia infestato dallo spettro di una donna, che vaga per le sue mura durante la notte.

Il suo nome è Agata, ragazza al servizio della corte dei conti Barattieri, Bartolomeo Barattieri era infatti ambasciatore e giureconsulto alla cote di Papa Giulio II.

La ragazza era sposata con uno scudiero ma per la sua grande bellezza attirava le attenzioni dei nobili, uno in particolare non la voleva lasciare in pace.

Lo scudiero stanco delle molestie del nobile decise di porvi fine uccidendolo ma venne seguito ed incarcerato, quindi condannato a morte.

Agata a causa del dolore e della vergogna si gettò dalla torre del castello.

Solitamente in corrispondenza agli eventi che celebrano gli innamorati, il fantasma di Agata appare nel maniero, triste.

Chi ha visitato il maniero sostiene di aver visto porte che si aprivano e chiudevano da sole, come anche le luci si accendono e si spengono senza che nessuno tocchi gli interruttori.

Agata è stata vista anche nel MIM (Museum In Motion), nel salottino e nella camera da letto con vista sul parco che si trova nell'antica torre da dove pare si gettò.

Si dice che Agata protegga gli innamorati ed appaia per augurare felicità a sposi e fidanzati.


- Nel Castello di Rivara ogni tanto appaiono gli antichi proprietari, i conti Zanardi-Landi


- Il più noto caso nel piacentino è quello dei bambini piangenti di Bobbio.

A Bobbio è legata una leggenda che sembra uscita da un film dell’orrore.

Protagonista è un vecchio edificio abbandonato da molti anni.

Sembrerebbe che questa casa, durante la seconda guerra mondiale, fungeva da "prigione" per decine di bambini.

Un orfanotrofio, nelle cui vicinanze avvengono fenomeni terrificanti: chi si avventura nei suoi pressi in macchina rischia di trovarsi col motore bloccato, mentre suoi vetri che si appannano compaiono le impronte di mani infantili.

Come se questo non fosse già abbastanza inquietante, in vento porta da quel che si racconta il pianto dei bambini.

L’orfanotrofio è infatti famoso per i suoi “bambini piangenti”, piccole vittime di un incendio che distrusse l’edificio, appiccato dalle suore che lo gestivano e che rimasero anch’esse uccise nelle fiamme.

Alcuni testimoni che hanno visitato questo luogo raccontano che aggirandosi per i corridoi cominciarono a sentire un sentimento di disagio e persero l’orientamento (probabilmente per la suggestione del luogo).

Nelle stanze erano ancora presenti disegni fatti dai bambini turbati e spaventati, assieme alle loro scarpine ammucchiate.

Decisero a quel punto di andare via da quel luogo ma arrivati alle macchine, una di queste non voleva saperne di partire.

Alcuni di loro andarono a cercare un carro attrezzi con l’altra auto mentre gli altri aspettarono dentro quella guasta.

Ritornarono senza aver trovato nessuno ed essendo ormai giorno, provarono a mettere in moto di nuovo la macchina che si avviò senza dare problemi.

Dopo aver dato l’ultimo sguardo in giro si accorsero che nella neve, intorno alla macchina, c’erano tante piccole orme di piedini e sul cofano trovarono impronte di mani di bimbo, come se qualcuno avesse provato a non farli andare via.


Infine, parliamo di un fenomeno sviluppatosi più recentemente, a Ponte sull’Olio.

Si dice che durante una festa di compleanno in una vecchia casa, tutti gli invitati improvvisamente hanno cominciato a vedere sangue che colava dalle pareti.


La provincia più ricca di fantasmi, però, sembra essere

Parma

Ben 7 casi di apparizioni, fra cui una nitida immagine termica (l’unica al mondo!!!) scattata da due ricercatori bolognesi.

- A Rocca Meli Lupi di Soragna troviamo lo spettro di Cassandra Marinoni, detta “Donna Cinerina”, uccisa con 36 pugnalate il 19 Giugno 1573, assieme alla sorella Lucrezia (per lei 13 pugnalate), dal Duca di Anguissola (per una dote di 20mila scudi).

- Nel Castello di Guardasone si sentono i gemiti di 65 poveracci fatti decapitare “per fellonia” nel 1405 da Ottobuono de’ Terzi, signore del luogo.

Ottobuono fu poi ucciso per questa strage, in un agguato, come vendetta da parte degli abitanti di Guardatone.

- A Noceto appaiono antichi guerrieri vestiti in cuoio ed armati di asce, dove esisteva una fortezza medievale distrutta durante la seconda guerra mondiale.

- A Montechiarugolo, appare il fantasma della bella Bema .Il suo nome era Fata Bema arrivò a Montechiarugolo nel 1593, viaggiava assieme a due servitori predicendo il futuro ai vari signori e popolani che incontrava.

Ranuccio I, che aveva un vero terrore verso l’occulto, ordinò immediatamente l’arresto della ragazza con reclusione nel carcere della Rocchetta.

Bema morì a Montechiarugolo, amata e ben voluta dalla gente del borgo, il suo fantasma appare alle giovani donne alla vigilia delle loro nozze per istruirle sulla loro nuova vita.

Nella notte del 18 maggio, si dice che il fantasma di Bema appaia nelle stanze private del castello, nella speranza di ritrovare l’uomo amato.

- A Felegara, nel 1965, durante un restauro, vennero rinvenuti due scheletri murati in una parete.

Da allora si sentono strani lamenti.

Si è diffusa la voce che si trattasse di una donna e di suo figlio, uccise da un militare nemico che la stessa donna aveva soccorso e curato dopo la battaglia di Fornivo.

- Il fantasma “catturato” nella foto realizzata con una termocamera che abbiamo citato all’inizio, è quello del Castello di Bardi, cioè lo spirito del capitano delle guardie, Morello, morto suicida fra il 1400/1500, dopo che la sua amata Soleste (figlia del signore del castello), si era suicidata a sua volta gettandosi dalle mura del Castello, avendolo creduto morto in battaglia.

Le guide locali riferivano inoltre strane manifestazioni: un odore di sterco si alternava a quello di essenze profumate in una stessa stanza.

Testimoni e guardiani della fortezza riferivano di sentire indistintamente voci di uomini e il rullo di tamburi dove invece non c’era nulla.

Un signore di Genova, che si era accampato nel castello con il suo gruppo di scout, riferì di aver sentito per tutta la notte gli echi di una conversazione provenienti dalla stanza un tempo adibita a locanda.

I custodi parlano di pietre comparse disposte in semicerchio durante la notte o massi spostati dal loro punto d’origine.

Tutti questi fenomeni si sono registrati durante la notte, quando il castello è chiuso al pubblico.

Ma non perdetevi le serate horror organizzate al castello dei Bardi

 Indice SITO    

INDICE ARGOMENTI PRINCIPALI

- LUOGHI MISTERIOSI DA VEDERE

 

- ALLA SCOPERTA DI ORO E TESORI

 

- CURIOSITA' E MISTERI DEGLI ALIMENTI

 

- ERBE E PIANTE TRA MISTERO E MAGIA

 

- SPAZIO A DISPOSIZIONE DEI LETTORI / SCRITTORI

------------------------

------------------

   
 Stampa   
 ALTRI ARGOMENTI TRATTATI NEL SITO    

------------------

Dove andare in 

NORD ITALIA    

CENTRO ITALIA    

SUD ITALIA   

ISOLE MAGGIORI

MAROCCO

   
  
.


Vi invitiamo ad approfondire l'argomento "cookies" e vi informiamo che questo sito utilizza cookie tecnici propri e cookie di profilazione di terze parti per inviare pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi bloccare l'utilizzo dei cookies o solo avere maggiori informazioni vi invito a leggere: - Norme sulla privacy seguite da Google - da EADV e anche QUESTA SPECIFICA INFORMATIVA SINTETICA E/O ESTESA (cliccare sulle frasi sottolineate):

 

Se non hai capito o non riesci a bloccare i cookies, esci da questo sito ma se continui nella navigazione accetti il loro utilizzo.

È concesso  il permesso di copiare, distribuire e/o modificare i testi nostri e di Wikipedia secondo le condizioni delle licenze Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported (CC-BY-SA) e, se non indicato diversamente, GNU Free Documentation License, versione 1.3 o qualsiasi altra versione pubblicata successivamente dalla Free Software Foundation,
 
E' obbligatorio menzionare come fonte questo sito
   BELLEZZE_CENTRO_ITALIA * Emilia e Romagna * fantasmi regione emilia romagna
Copyright (c) Krsna Deva   Dichiarazione per la Privacy