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ALPIGNANO - GIOSTRE E RIEVOCAZIONI MEDIOVALI

Giostre e Tornei  AlpignanoPer Alpignano passa la Via Franchigena, ramo del Moncenisio, dirigendosi successivamente verso Collegno.
La Dora Riparia divide esattamente a metà il territorio comunale. Le due frazioni sono unite da un ponticello, in origine costruito in epoca romana, che ancora esiste ed è noto con il nome di Ponte Vecchio.

La divisione del paese in due frazioni da parte del fiume non era una questione puramente geografica perchè la Dora Riparia era vista come un vero e proprio confine da parte degli abitanti delle due parti.

Le rivalità riguardavano non solo i ragazzini che intraprendevano battaglie a colpi di sassi divisi in due squadre alle opposte sponde del paese ma anche gli adulti che persino nella compilazione delle liste per il Consiglio Comunale pretendevano un'equa spartizione dei posti tra abitanti delle due frazioni.

Questa rivalità, oltre alla sfera politica, non risparmiava neppure quella religiosa: si racconta infatti che, durante la messa, i fedeli abitanti sulla sponda sinistra si sedessero nei banchi di sinistra della Chiesa e viceversa.
Oltre a questi simpatici aneddoti di normale vita, Alpignano fu centro importante e ricco di storia medioevale almeno dal 1294, quando Amedeo V di Savoia cedette Alpignano e i domini del Piemonte da Rivoli in giù, al nipote Filippo I, divenuto successivamente, per via matrimoniale, principe d'Acaia.
Per la sua ricca storia medioevale è ora luogo ideale per rievocazioni storiche, giostre e tornei come quella che ha luogo ad inizio luglio e durante la quale potrete assistere ad interessanti ricostruzioni di momenti di vita dell’epoca come  la VESTIZIONE DI UN GUERRIERO MEDIEVALE CON LA SUA PESANTE ARMATURA.
Ed avrete la possibilità di vederlo combattere sotto i vostri occhi

Alpignano è piacevole da vedere ed ha mille angoli da esplorare.

All'ingresso del "Castello" possiamo trovare la piazza della Parrocchia, l'antica "Piazza del Ballo", centro nevralgico del borgo medioevale, un tempo circondato da mura. Nei pressi si può trovare la "Torre", risalente al Trecento, imponente costruzione in cotto, poi adattata nel XVIII secolo a campanile.

Nell'ambito degli eventi che precedono i giorni del Palio, il 2 luglio alle ore 20.30 all’ex Opificio Cruto ci sarà una conferenza sulle giostre e i tornei medievali con esperti di storia militare e scienza delle armi e docenti di oplologia e polemologia. Sarà una conferenza sul significato delle giostre e dei tornei in tempo di pace, spettacolo per la gente e allenamento per i soldati. Furono eventi che contraddistinsero l'epoca Medievale e Rinascimentale e nell'immaginario collettivo tuttora la caratterizzano moltissimo con le gesta di cavalieri corazzati che duellano a cavallo o appiedati alla ricerca di fama, onore e prestigio.
L'ingresso è libero e gratuito e potranno partecipare tutti coloro che ritengono l'argomento di loro gradimento e di loro interesse.

MA POI A FINE LUGLIO ....SI PROSEGUE CON LA XIX EDIZIONE DEL PALIO DI COSSOT - OLTRE 40 GRUPPI STORICI E 350 FIGURANTI – UNA GRANDE LOTTERIA CON PREMI PER OLTRE 5.000 EURO

La storica manifestazione del Palio di Cossotquest’anno è organizzata direttamente dalla locale Pro Loco dal 20 al 23 luglio che per l’occasione ha indetto anche una ricca lotteria con premi del valore di oltre 5.000 euro.
I capisaldi della manifestazione continuano ad essere la processione di San Giacomo e la corsa delle zucche, oltre alla rievocazione delle gesta dei Provana che nel 1678 governavano la cittadina. Accanto al 1678, da un paio di anni si è affiancata la rievocazione della Signoria dei Montbel che nel Medioevo e per i 250 anni successivi hanno regnato su queste terre; è così che nel Parco del Castello viene ricreato un grande spaccato di vita del 1356 con una ventina di gruppi storici provenienti da Piemonte, Lombardia ed Emilia che si cimentano in tornei di combattimento in armatura, sfide con l’arco e la scherma, lanci con le catapulte e le frecce infuocate. Nella zona del ponte vecchio la sfida invece è tra le bande armate dei mercenari francesi e le truppe del Conte Provana che si scontrano per la conquista del territorio con gruppi che arriveranno anche dal Friuli. In entrambi i casi verranno montati accampamenti che riproducono fedelmente scene di vita quotidiana del tempo con oltre 300 figuranti in costume.
Ma non solo! Ci saranno spettacoli di giocoleria, equilibrismo e fuoco con le compagnie dei “Giullari del Carretto” e di “Foco Loco”, la simpatia dei giochi ricostruiti e proposti da Prezzemolo, la tenda delle streghe con magiche pozioni, la possibilità di sperimentare giochi medievali come il Kubb e il Korn-Hole, le note di “MusiKantica in Itinere” e della “Barbarian Pipe Band”. La centrale via Roma sarà trasformata in “Fattinstrada”, dove l’Accademia del Gioco Dimenticato proporrà con l’aiuto delle associazioni di volontariato ben 35 giochi di strada per bambini, adulti e ragazzi: un’occasione unica per divertirsi in modo alternativo con la presenza anche dei “Giochi dell’Arca” di Cumiana e del Barro di Bussoleno!
La gastronomia sarà presente in forze nelle vie e nelle piazze della manifestazione con locande ormai storiche, mescita di vino e birra, l’antica Topia dell’Audido con grandi panini

 

 

Da non dimenticare come giostre e tornei hanno fatto anche la storia dei nostri sovrani: il giovane Amedeo VI di Savoia ricevette l'appellativo di «Conte Verde», col quale sarebbe passato alla storia, in occasione di un torneo a Bourg-en-Bresse, nel maggio del 1353, quando, insieme ad altri dodici compagni, scese in campo vestito completamente di verde, e verde era il cordone di seta col quale ogni cavaliere veniva condotto da una dama abbigliata anch'essa dello stesso colore.

Il torneo durò tre giorni, e, secondo le migliori tradizioni, ogni sera i vincitori ebbero il diritto di baciare quattro dame, ricevendo da esse un anello d'oro quale gage d'amour .

 

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