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Il lago Gerundo, la leggenda del drago Tarantasio e della nascita della famiglia Visconti

 

Simboli massonici ? ovvero cosa si nasconde in una leggenda ?

 

Il passaggio verso il regno dei morti è in provincia di Milano ? La leggenda del Serpente o Drago, rappresentano un simbolo massonico ?

Quali sono i legami, i simboli nascosti in una storia ?

Lago Grundo - MilanoTra le province di Bergamo, Lodi, Cremona e  fino ai confini di Milano si estendeva un lago, poco profondo ma abitato da un terribile drago.

Non è un film di fantascienza ma ciò che le cronache dell'anno 1000 ci raccontano.

Al centro del lago, che si prosciugò intorno al XIII secolo, secondo le cronache romane e tardo medievali, si insinuava una lunga e stretta striscia di terra che iniziava presso Caravaggio, raggiungeva Crema e proseguiva sin oltre Castelleone: era l'isola Fulcheria, frequentemente citata nelle cronache antiche e sulla quale fu edificata la città di Crema attorno all'anno 1000.

Memoria di questa zona paludosa è, nelle vicinanze di Bozzolo (oggi in provincia di Mantova), l'antica abbazia benedettina dedicata a Santa Maria della Gironda.

Al di là dell'elemento leggendario è però certo che il lago sia realmente esistito, dacché lo menzionano numerosi documenti antichi.
Secondo alcune ipotesi il nome del lago "Gerundo" deriva dal latino Ăchĕrōn, ossia Acheronte, il fiume infernale nella mitologia. Il lago Gerundo infatti era considerato un luogo inospitale e malsano. Oltre a questo le cronache medioevali raccontano che il lago fosse abitato da un terribile drago con testa enorme, grandi corna e coda e che sputava fuoco dalla bocca e fumo dal naso.

Il principale Acheronte si trova in Epiro, regione nord-occidentale della Grecia, nei pressi della cittadina di Parga. È un affluente del lago Acherusia e nelle sue vicinanze sorgono le rovine del Necromanteio, l'unico oracolo della morte conosciuto in Grecia.

Secondo la tradizione un altro ramo dell'Acheronte emerge vicino a Capo Acherusio (ora Eregli, in Turchia): Apollonio racconta che fu visto dagli Argonauti durante la loro avventura. I coloni greci che si stabilirono in Magna Grecia invece identificarono l'Acherusia con il lago d'Averno.

In Lombradia invece, oltre alle numerose leggende abbiamo molte e strane testimonianze di un lago veramente infernale e di un drago parimenti demoniaco.

Un documento del 1300 riporta la notizia di una creatura di grosse dimensioni uccisa a Lodi a cui fu dato il nome di drago Tarantasio, le cui ossa furono conservante fino al 1800.

In un affresco del 1200 conservato nella chiesa di San Marco a Milano è riportata l'immagine di un uomo vicino ad un grosso rettile simile ad una lucertola gigante che fuoriesce dall'acqua.

Purtroppo l'affresco è stato staccato ed è ora conservato nel vicino museo del chiostro che, vero mistero nel mistero, è raramente accessibile al pubblico... Nel caso riusciste a vederlo notereste  che il drago dell'affresco di San Marco viene rappresentato simile ad un dinosauro come lo conosciamo oggi e non con le fattezze dell'iconografia dell'epoca. 

Lo scheletro, o piuttosto una costola della creatura, fino al 1700 risulta siano state conservate nella chiesa di S. Cristoforo a Lodi .

Vi sono numerose testimonianze della presenza dello scheletro all'epoca e ancora oggi nel bergamasco e nel cremonese sono conservate costole di dimensioni superiori ai 2 metri, attribuite a questa creatura e comunque  senz'altro appartenenti ad animali preistorici.

Alcune fonti popolari attribuiscono il prosciugamento e la bonifica del lago a san Cristoforo, che avrebbe sconfitto il drago, o a Federico Barbarossa. La più suggestiva riguarda l'uccisione del drago da parte del capostipite dei Visconti, il quale avrebbe poi adottato come simbolo la creatura sconfitta, ovvero il biscione con il bambino in bocca e che ora è rappresentato nello stemma della città di Milano
Si riteneva che questo drago divorasse i bambini, che fracassasse le barche e che il suo fiato pestilenziale ammorbasse l'aria e causasse una strana malattia denominata febbre gialla.
Ma la particolarità che voglio richiamarvi è nella testimonianza che resta attraverso il nome di una frazione di Cassano d'Adda denominata Taranta appunto.
Colleghiamo il drago, il lago Gerundo / Acheronte ed il ballo della Taranta come mezzo per liberarsi dalla possessione demoniaca ed ecco che abbiamo legato tra loro alcuni misteri che attraverso fili invisibili ci conducono a rivisitare momenti e luoghi di questa sconosciuta storia che è la nostra esistenza

Il biscione, simbolo di Milano è un simbolo massonico ?
Un'altra leggenda racconta che alla morte dell'amatissimo santo Ambrogio, un drago avrebbe assediato Milano divorando gli sventurati che osavano spingersi al di fuori delle mura. Il nobile Uberto Visconti fu il solo ad avere il coraggio di affrontare il mostro, uccidendolo. Secondo un'altra versione ancora, il serpente non sarebbe altro che il leggendario Tarantasio, un mostro che infestava le acque dell'ormai scomparso lago Gerundo, che si estendeva dalle porte di Milano all'attuale provincia di Crema. Anche in questa versione della storia il drago fu ucciso da un cavaliere dei Visconti.


Come detto, nella basilica di San Marco esiste un affresco risalente ai primi decenni del 1300 che raffigurerebbe l'uccisione di Tarantasio.

La pelle è grigia e priva di scaglie, le zampe sono tozze, la coda allungata.

Confrontate  anche l'affresco di San Marco con quello in cui viene rappresentato San Giorgio che uccide il drago e che si trova nella chiesa di San Giorgio ad Almenno San Salvatore (BG), dove è custodita anche un'enorme costola che secondo la leggenda appartiene proprio al mostro Tarantasio....

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