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Il castello di Lagopesole ed il Barbarossa cosa nascondono ?

Viaggio fantastico (ma non troppo) tra Simboli Massonici, Ordine dei Templari e Poteri occulti

Il castello di LagopesoleIl castello di Lagopesole si erge sulla sommità di un colle alto circa 830 metri nella frazione di Logopesole, comune di Avigliano (PZ).

 

Sulle origini del Castello storia e leggenda si sovrappongono ed è difficile individuare dove inizia una e finisce l'altra.

 

Oltre all'ipotesi della stazione romana posta sulla Via Erculea e risalente al VI secolo a.C., una tradizione popolare narra che, attorno all'anno 734 d.C. fu edificato un primo fortilizio da un condottiero bizantino di nome Antonio Civrestes, che fu inviato da Leonida, re di Sparta, alla guida di un esercito di mussulmani. Il tiranno e i suoi discendenti rimasero a lungo in possesso del forte fin quando fu espugnato dai Longobardi i quali lo diedero alle fiamme, distruggendolo fino alle fondamenta, perchè era stato posseduto dagli infedeli. Molti storici non condividono questa ipotesi ma molto probabilmente è realmente esistito un impianto saraceno precedente al castello attuale e di questa presenza si ritrovano tracce nei successivi ampliamenti normanni.

 

Qui ci sembra interessante rimarcare l'esistenza di influenze del mondo mussulmano fin quasi il centro dell'Italia e comunque ben oltre le coste della nostra penisola, come normalmente si crede.

 

Dopo questa introduzione entriamo nel vivo partendo dalla prima delle due leggende che gravitano intorno al castello di Lagopesole.

 

La prima leggenda ha come protagonista Federico I Barbarossa di cui abbiamo già parlato indicando uno dei luoghi dove si crede sia ancora nascosto un suo tesoro (Il tesoro del Barbarossa a Trezzo sull'Adda)

 

Federico I Hohenstaufen anche Federico I del Sacro Romano Impero, detto Barbarossa (Waiblingen, 1122 – Saleph, 10 giugno 1190) fu imperatore del Sacro Romano Impero. Salì al trono di Germania il 4 marzo 1152 succedendo allo zio Corrado III, e fu incoronato Imperatore il 18 giugno 1155. ()

 

La figura dell'imperatore Federico I ha sempre suscitato grande folclore ed è stata circondata da mille leggende, come quelle che raccontano che non sia mai morto ma nascosto ai suoi nemici per tornare più forte di prima.

 

Oppure quella che gli attribuiscono il possesso della leggendaria Lancia del Destino. Secondo il mito, chiunque possieda la lancia è imbattibile, ma se il portatore ne fosse privato, perderebbe la vita di lì a poco. Federico morì guadando un fiume e, in quel momento, alcuni resoconti dicono che la lancia cadde dalle sue mani.

 

Un'altra leggenda è quella dell'eroe dormiente a, come le più antiche leggende britannico-celtiche di Artù e Bran il Benedetto.

 

Certo è che lasciò un segno indelebile nella storia, forse ancora più profondo di quanto siamo portati a pensare.

 

Non per nulla vi ho citato le due precedenti leggende che, fuor di metafora, indicano il perpetuarsi della sua presenza.

 

Tutti sappiamo che la morte è invincibile (forse?) ma indubbiamente alcuni lasciano un'impronta o una presenza che durano nei secoli.

 

Tornando al castello di Lagopesole non vi viene di domandarvi come mai l'Imperatore del Sacro Romano Impero andò a vivere gli ultimi anni della sua vita in una regione aliena alle grandi epopee storiche: la Basilicata. Oppure è quello che normalmente vien fatto credere per meglio nascondere i più arcani misteri ?

 

Siamo quindi verso la fine del XII secolo in Basilicata e, combinazione, da questa regione tra poco transiteranno le orde di crociati in partenza per la liberazione della Terra Santa.

 

Tra poco, secondo alcune accreditate ipotesi, qui in Basilicata nascerà l'Ordine dei Templari a cura di Ugo dei Pagani (che diventerà il francese Hugues De' Paynes).

 

Vi ricordate di Ugo dei Pagani che abbiamo ritrovato nel Goceano in Sardegna e che secondo alcune accreditate ricerche genealogiche discende proprio dal Re Davide ?

 

Ma quante cose oscure e particolari nasconde l'imperatore.  La sua storiografia non ufficiale ci narra che fosse afflitto da una deformità particolare;  Il Barbarossa aveva delle orecchie allungate e puntute che nascondeva sotto una folta capigliatura, per impedire la divulgazione della notizia. O anche questo era un simbolo ?

 

La leggenda narra che per tale motivo l'imperatore aveva ordinato che i barbieri da cui si faceva radere, al momento in cui lasciavano la dimora imperiale, venissero portati, attraverso un corridoio, in una torre dove era un trabocchetto, nel quale cadevano e morivano.

 

Da questa triste sorte un barbiere riuscì a sfuggire e, non si sa per quale motivo ma qui la nostra fantasia si potrebbe sbizzarrire, ebbe salva la vita a condizione che non raccontasse a nessuno del segreto dell'Imperatore. Come ben sappiamo il segreto è sempre difficile da mantenere ed il nostro bravo barbiere, pur se mosso dalle migliori intenzioni, andò nel luogo più nascosto della campagna di Lagopesole e qui scavò un buco profondo nel terreno dove finalmente si sfogò gridandoci dentro il segreto dell'Imperatore. Dopo qualche tempo, sul posto, crebbero delle canne che, agitate dal vento, iniziarono a frusciare in modo particolare, ripetendo un suono che con il tempo diventò sempre più forte ed insistente, fino a divenire un ritornello, una cantilena "Federico Barbarossa tiene l'orecchie dell'asina a a a a ...". Questo ritornello è giunto fino ai tempi nostri ed è ripreso anche in alcuni canti popolari della zona.

 

Proviamo ad analizzare la storia con un pò di fantasia, solo per gioco. Il famoso Barbarossa ha le orecchie a punta e quindi ha tutti i caratteri di un personaggio dei racconti di Tolkien ma le orecchie richiamano anche il senso dell'udito, dell'ascolto e per traslazione del segreto da svelare, del potere che si basa sull'informazione carpita.

 

Il barbiere si salva....come mai ? e poi fa un buco profondo nel terreno....ma è matto?  o sta invece parlando con qualcuno.... del sottosuolo ?  Le canne ripetono il ritornello ....forse la voce si sparge perchè ...le voci si spargono come un venticello?  o c'è dell'altro ?

 

Se andiamo a ricercare le radici di questa storiella, che ad una prima superficiale lettura parrebbe solo fantasiosa, forse potremmo incrociare la nostra storia con altre leggende, sia quelle prima citate al riguardo del Barbarossa ma anche con altre che interessano il mondo sotterraneo inteso nel senso più lato di mistero e occultamento.

 

Ci potremmo imbattere nella leggenda del mondo di Agarthi con le sue magiche porte di accesso e la sua ingerenza negli affari del mondo di superficie (per altri collegamenti con il mondo di Agarthi date un'occhiata anche alle leggende del Trentino o del Lago di Bolsena).

 

Ed infine ecco che il temibile Barbarossa diviene un essere fuori dal comune, non per le sue prodezze ed imprese ma perchè è un essere non appartenente al mondo degli uomini ma ad un'altra sfera della manifestazione divina o comunque extraterrestre.

 

Nella storia quanti personaggi sono stati fuori dal comune....molti ma come mai ? E' la stirpe dei semidei o qualcosa che ci portiamo nel sangue dagli uomini di Neanderthal che abbiamo già incontrato in altri posti (Alpe della Luna, Angera, nelle Piramidi in Brianza ecc...) alcune leggende indicano come portatori di poteri eccezionali e custodi delle porte spazio temporali come quella che si trova ad Angera sul Lago Maggiore ?

 

Forse tutte quelle storie delle lotte tra uomini e le altre razze non sono altro che il perpetuarsi del racconto della storia dell'umanità che ha sopraffatto  e fatto estinguere gli uomini di Neanderthal ? Ma sono veramente estinti o sono ancora tra noi ?

 

E' tutto un simbolismo ? Molti racconti leggendari nascondono nelle loro trame segnali e messaggi per gli iniziati ? Ma quali iniziati potrebbero essere ?

 

Abbiamo qui tutti gli elementi per connettere la simbologia ed il mistero della Massoneria con l'Ordine dei Templari che a questa diede origine, i poteri forti che ancora oggi governano i destini del mondo con l'antico passato che si perpetua nei secoli partendo da Re Davide fino ai regnanti Inglesi, alla nobiltà Tedesca fino a giungere, almeno per questa volta, ad ipotizzaree che il nostro paese non sia un paese periferico ma un polo occulto nello scacchiere mondiale.

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Oppure leggi l'altra leggenda su Elena degli Angeli o entra nel mondo di Federico II

 

 

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