Affascinanti viaggi alla scoperta di storie e curiosità di luoghi misteriosi da visitare, Ori e tesori nascosti da trovare, Misteri e curiosità delle piante e del cibo, Storie di Eroi Minori, Guide in pdf da scaricare gratis

Partenza per il

CENTRO ITALIA

SUD ITALIA

SARDEGNA & SICILIA

  Oppure vai  ai luoghi misteriosi di ogni singola regione

 Luoghi misteriosi della Campania    

 

 

I castelli "stregati" della Campania

 

A Nocera Inferiore, c' è il castello del Parco Fienga.

Il castello del Parco Fienga sembra sia stato eretto dai Longobardi (leggi anche "Il tesoro dei Longobardi") intorno all'anno 600, durante una delle loro tante scorrerie effettuate in giro per l'Italia.

Posto a presidio della loro Contea Longobarda era stato costruito sopra i resti di una antica fortezza Romana o Bizantina

La sua è una posizione strategica ma anche tale da permettere un panorama unico, soprattutto al tramonto quando si può vedere il Vesuvio che inghiotte il sole come un’ostia di fuoco.

Questo castello,  in passato punto di riferimento per i domini di Salerno e Napoli, ha avuto ospiti illustri e proprietari potenti, ma come tutti i più famosi castello anche questo ha una storia costellata di sangue ed ha i propri fantasmi.
 

Molti i suoi lati oscuri ed i personaggi storici e romantici che qui lasciarono le loro impronte e le loro leggende come quella appassionante di Elena degli Angeli (leggete qui la sua appassionante storia e leggenda), vedova di Re Manfredi, che secondo alcuni qui  sarebbe morta e successivamente sarebbe stata sepolta.
 

Ma il castello è famoso anche per altre storie di tormento e di passione, per le storie dei suoi due fantasmi che ora vi racconterò.

All'epoca castellano era il principe di Capua Basilio di Levante al servizio di Papa Urbano VI, Conosciuto con il nomignolo di Pietro Nocco il principe era un ex pirata. Infatti prima di essere il valoroso Basilio, egli fu Matul il Corsaro. Temerario pirata che per amore di Bianca, figlia di Nello, barone di Roccella, smise di depredare e navigare i mari..  Salvato grazie alle nozze con Bianca Roccella, fu costretto ad abbandonare il figlio Corradino non voluto dalla donna e dalla famiglia di lei. Circa ventanni dopo, Basilio catturò un giovane che torturò a morte. Solo dopo Basilio si accorse di un sacchetto di reliquie che il giovane sconosciuto portava al collo. Da queste reliquie, Basilio scoprì che quello sconosciuto era suo figlio Corradino. Nessuno dei due aveva riconosciuto l’altro. Il ragazzo, appena ventenne, morirà agonizzante tra le braccia del padre. Per anni, sconvolto e tormentato dai rimorsi, vagò nel castello, finché un giorno fu trovato morto sulla tomba del ragazzo, con le labbra incollate alla croce, era il 1406.

Il pentimento lo trasformò in uno spettro buono, gli abitanti dicono che nell'ala ristrutturata si sente aleggiare il suo spirito

Qui finisce la storia del fantasma di Basilio di Levante e comincia quella del fantasma irrequieto di una donna.


Si dice che questa si faccia ancora udire con grida isteriche che salgono dai sotterranei. Il suo nome è Cencia di Trastevere detta la carceriera. Innamorata pazza del suo padrone, Francesco Prignano, principe di Capua, duca d’Amalfi e Signore di Nocera, nipote del Para Urbano VI, conosciuto come Batillo il sanguinario senza scrupoli, uscì di senno per la troppa malvagità che aveva nei confronti dei carcerati. Si dice che avesse origine romane e che al momento della morte avesse solo 45 anni. Un testo dell’epoca la descrive così:
"… era alta e ben formosa e le guance avea rubinazze e paonazze contrastate dal livore delle profonde occhiaie…".
 

Abbiamo quindi  due anime dannate che, in questo castello, si spartiscono il tempo delle apparizioni, il luogo ed il modo di manifestarsi.


Basilio provoca fenomeni come l’abbassamento della temperatura, venti gelidi, rumori improvvisi, mentre Cencia, si manifesta con urla ed invettive che solo le preghiere riescono a far smettere.
 

Basilio è costante nelle apparizioni, spirito quieto si manifesterebbe perennemente nella parte da poco ristrutturata del castello

Le urla di Cencia, improvvise, inumane e violente, si sentono verso le ore 17 o alla prima ora della notte (1:00), dopo i 33 rintocchi della campana del Convento sottostante di Sant’Antonio, .

 

E poi dicono che a Sud non si sappiano organizzare, lo fanno anche i fantasmi.

Fantasmi a parte non lasciatevi sfuggire una visita

Molto suggestiva l’area detta “voliera”, ad ovest del castello, nella quale sono ancora in piedi tre archi gotici. Sono ancora in luce le ampie cisterne e tratti di due delle tre cinte murarie originali.

Alle spalle della torre mastio una piccola area absidata, pertinente alla perduta Cappella di San Leone, conserva affreschi molto rovinati, che possono essere riconducibili ad epoca normanna.

Leggende locali parlano di una serie di cunicoli al di sotto del maniero che lo collegavano a punti anche lontani della città (come Materdomini di Nocera Superiore).

Per trovarlo vi fornisco le coordinate per il vostro navigatore

Fine

Torna all'indice della Campania

 

   
 Stampa   
 Indice argomenti principali    
   
 Stampa