Affascinanti viaggi alla scoperta di storie e curiosità di luoghi misteriosi da visitare, Ori e tesori nascosti da trovare, Misteri e curiosità delle piante e del cibo, Storie di Eroi Minori, Guide in pdf da scaricare gratis

Partenza per il

CENTRO ITALIA

SUD ITALIA

SARDEGNA & SICILIA

  Oppure vai  ai luoghi misteriosi di ogni singola regione

 

 

La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

o più semplicemente Purgatorio ad Arco è una chiesa barocca situata al civico 39 di via dei Tribunali, nel centro antico di Napoli.

Insieme alla Chiesa di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta  è una delle opere più rappresentative del Barocco Napoletano.

Fu edificata nel 1616 su progetto di Giovanni Cola di Franco e di Giovan Giacomo Di Conforto per volontà di un gruppo di nobili napoletani, tra cui spiccava la famiglia dei Mastrilli, che pochi anni prima avevano costituito la Congregazione delle anime del Purgatorio stabilendo la loro sede nella Chiesa di Sant’Angelo a Segno.

Scopo principale dell’istituzione era la celebrazione di messe giornaliere  per le anime del Purgatorio. Si occupava inoltre di scarcerare i poveri per debiti di pigioni, di seppellire i morti, vestire i bisognosi. Provvedeva inoltre al maritaggio delle fanciulle indigenti. Nel 1893,  l’Opera assunse come scopo la cura degli infermi poveri dei quartieri San Lorenzo e Vicaria.


 

Detta anche del Purgatorio ad Arco, la chiesa sorge in una zona denominata “ad Arco”,  per la presenza di una torre eretta nel Medioevo, appena dopo il quadrivio formato dall’incrocio di via Tribunali con le vie Nilo e Atri. La torre però non è più visibile perchè fu demolita al tempo del viceré Pedro de Toledo.

La chiesa è conosciuta anche come << ‘a Chiesa de’ cape ‘e morte >>.

Nell'inquietante facciata con motivi funerari, teschi e tibie in bronzo incrociate, la simbologia della morte si legge un pò dovunque; anche all’interno si percepisce, tra Santini, Fiori, Lumini accesi, con un non sò che di misterioso, di tetro ed inquietante, palpabile e mistico, di quel misticismo che si sente scorrere lungo la schiena, come una presenza che incombe e ci martella dallo stomaco salendo alla gola.

Sulla strada, nel mezzo dei paracarri sui quali sono inchiodati i teschi,  attraverso una finestra rettangolare chiusa da una grata di ferro, è possibile  intravedere, nell'oscura penombra, l’ipogeo con le sepolture delle anime del purgatorio; in dialetto “Aneme Pezzentelle”, teschi ed ossa per lo più anonimi.

Inquietante è questo ampio sotterraneo che si estende sotto tutta la chiesa.

Appena si accede all'ipogeo si viene pervasi da un'intensa sensazione mistica e religiosa. Immagini e simboli funerari, teschi e ossa accompagnano il visitatore durante tutto il cammino. In quest'area cimiteriale sono riconoscibili le varie nicchie sepolcrali e le più povere sepolture nella terra. A sinistra un corridoio decorato con teschi dà accesso alla tomba di Giulio Mastrilli. Proseguendo incontrerete il loculo della giovane Lucia coperta dal velo nunziale, forse morta in un naufragio insieme al suo sposo, ed a cui vengono tuttora richieste grazie e intercessioni e vengono offerti fiori e foto dei familiari come ex voto. Frequenti sono comunque gli ex voto lasciati accanto alle tombe a testimonianza di quanto il culto per i defunti sia intenso nel popolo partenopeo.

Sempre riguardo al culto delle anime del purgatorio non dimenticate di visitare l'altrettanto inquietante Museo del Purgatorio nel quartiere Prati in Roma dove si possono vedere reperti forse ancora più impressionanti e stupefacenti

Orari di visita: lun-sab. 10.00-13.00. Costi: 2 € a persona (da 18 a 65 anni); 1 € (per i ragazzi di età tra i 12 e i 17anni e gli adulti oltre i 65 anni); gratuito fino a 12 anni. Per le visite pomeridiane e in giorni diversi da quelli previsti, telefonare all’associazione “Progetto Museo” onlus al numero 081-5510547

Torna alla Mappa di Napoli

 Indice argomenti principali    
   
 Stampa