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 ALLA RICERCA DEI TESORI MISTERIOSI    

Demoni e Giacimenti d'oro in Calabria ...a Temesa ?

Dov'è il Demone di Temesa ? perche abitava quei luoghi. Per una vendetta, come citano molte fonti... , oppure per far la guardia ad un tesoro ?

Eppure il Demone (o meglio l'uomo, in vita) era il colpevole e non aveva motivo di chieder vendetta. La storia ci viene dai tempi antichi, ve la racconto e se avrete un pò di pazienza arriveremo all'oro.

Narra Pausania che Ulisse, dopo la presa di Troia, vagabondando per le città dell'Italia meridionale, approdò a Temesa: qui un suo compagno ubriaco, Polite, violentò una giovane vergine del posto. Gli abitanti inferociti lo lapidarono e Ulisse se ne andò proseguendo il viaggio. Il demone dell'uomo lapidato cominciò, per vendetta, ad uccidere gli abitanti del villaggio che, su consiglio della Pizia, gli costruirono un recinto sacro ed un santuario (heroon) dove, ogni anno, portavano in sacrificio la vergine più bella del paese per placare la sua furia. Ciò accadde finché Eutimo, pugilatore di Locri, vincitore per ben tre volte ad Olimpia, non passò da quelle parti e decise di mettere fine a questo doloroso tributo: sfidò il demone, che aveva preso il nome di Alibante, lo batté e lo sprofondò per sempre nel mare.

Pausania aggiunge nel suo racconto di aver udito la vicenda da un mercante e di aver visto un quadro, copia di uno più antico, in cui erano raffigurati Eutimo e il demone, terribilmente nero e tremendo in tutto il suo aspetto, rivestito di una pelle di lupo.

La storia integra reminiscenze mitiche e religiose: il tipo di condanna cui viene sottoposto Polite, lapidato da vivo e precipitato in mare, poi, come demone, presenta decise analogie con i riti di esecuzione dei Pharmakoi (capro espiatorio). Nel tempo il termine divenne Pharmakos  diviene un sinonimo di pharmakeus, una parola spesso ripetuta da Platone, che significa "stregone", "mago" soprattutto della parola.  L'intervento dell'eroe, infine, libera la popolazione dall'oppressione.

La storia narrata potrebbe essere invece la testimonianza di come gli abitanti di Temesa abbiano cercato di celare un segreto proteggendolo con la minaccia di un demone. A parte ogni veste romantica pare più logico che la vicina città di Locri sia intervenuta per appropriarsi di quello che veniva celato nel sacro recinto del Demone (probabilmente nel 472 a.C., come si può evincere dal confronto con il fr. 98 degli Aitia di Callimaco).

Ma cosa nasconde la zona a tal punto da metterla sotto la protezione di un Demone o di un mago.

Oro, ricchezza ? Oro lucente od oro esoterico ?

 Ma dov'è Temesa ?
 Temesa  (in latino Tempsa), citata da Licofrone (Alessandra, vv. 1067-1069), da Strabone (Geographia, VI,1,5) e da Plinio (Storia Naturale, III 71-74)  fu una città della Magna Grecia, poi colonia romana: Da alcune autorità storiche come Tommaso Bartoli, viene collocata sulla fascia Ionica  nell'odierna cittadina di Longobucco famosa per le sue miniere di Argento, Rame e Galena.
 

Altri la collocano sulla costa tirrenica e SAN DONATO DI NINÉA (Cosenza) è proprio sul versante tirrenico della calabria.

Alla ricerca di luoghi fantastici, affascinanti e di tesori mi sono imbattuto in una notizia.... forse volutamente trascurata ?

Da quando il dottor Giuseppe Pipino, in seguito a una estesa indagine di geografia storico­-mineraria condotta in alcune zone delle tre province calabre, ha dichiarato che il metallo prezioso c'è e anche in discrete quantità e si è arrischiato a divulgare una mappa delle località più ricche del prezioso minerale, si è scatenata una vera e propria corsa all'oro, che per il momento interessa solo la popolazione locale. L'oro viene attivamente cercato soprattutto nei pressi del comune di San Donato di Ninéa nel cosentino, nelle contrade Acquaformosa, Vallone del Grondo, Rosaneto, Principessa e Vallone dell'Oro. L'entusiasmo dei cercatori non professionisti è alimentato anche dalle testimonianze dell'antichità: Strabone scrive che, secondo alcuni, la famosa città del rame cantata da Omero sarebbe Temesa nella "terra dei Bretii". E Temesa dovrebbe situarsi proprio presso San Donato di Ninéa, vicino all'odierna Malvito. •

San Donato è a 72 chilometri da Cosenza sulla statale 105.

Buona ricerca e soprattutto visitate la zona perchè è veramente bella e se trovate l'oro ricordatevi che è solo quello che non ho potuto portare via.


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